Che frutto mangiarono Adamo ed Eva, nella Genesi?

Peccato originale e cacciata dal Paradiso Terrestre, Cappella Sistina, Michelangelo, 1508-1512

Peccato originale e cacciata dal Paradiso Terrestre, Cappella Sistina, Michelangelo, 1508-1512

La Bibbia racconta che Adamo ed Eva mangiarono il frutto dell’albero della conoscenza del Bene e del Male, contravvenendo alla proibizione di Dio. Per questa ragione i due furono scacciati dall’Eden, perdendo i privilegi di cui godevano al momento della creazione. La decisione di mordere questo frutto fu dunque il “peccato originale” in conseguenza del quale Dio condannò per sempre l’uomo a un’esistenza difficile, degradata dal punto di vista morale, fisico e spirituale.

Ma di che frutto si trattava? Una mela, facile… o forse no. Leggiamo alcuni passi della Genesi, per renderci conto di come la questione sia più complicata del previsto.

Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male. (Genesi 2,9)

Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti». (Genesi 2, 16-17)

E infine, la parte più importante, Genesi 3, 1-7:

Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «E’ vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?».
Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male».
Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

Inutile rileggere: nel libro non è specificato di quale frutto si trattasse. Molti commentatori hanno ritenuto che fosse un fico, dato che le foglie di questo albero vennero utilizzate da Adamo ed Eva per coprirsi, ricevendo una conferma dal ‘Testamento di Adamo‘, apocrifo del Vecchio Testamento, in cui Seth domanda al padre Adamo quale sia stato il frutto che ha causato la sua perdizione, ottenendo come risposta proprio un fico.

Ma la fantasia umana si è sbizzarrita: altri hanno ipotizzato che si trattasse di un grappolo d’uva, di un cedro o di un melograno. L’identificazione dell’albero con un melo avvenne probabilmente durante il Medioevo, quando i segni vocali si affievolirono molto e si poté fare confusione tra i due significati di malum, ovvero male (mălum) e mela (mālum): l’albero della conoscenza del bene e del male può essere diventato, per un errore di traduzione, un melo.

Che fosse davvero una mela è pero’ improbabile, se non altro per ragioni botaniche. Se accogliamo il presupposto che il Giardino dell’Eden fosse collocato in una regione del Medio Oriente, qui non c’è un clima favorevole alla crescita della mela che noi conosciamo.

La scelta della mela fu aiutata dalla tradizione: la simbologia della mela è presente in molte altre culture, spesso a simboleggiare la discordia, come nei miti greci dove una mela è il frutto che Paride dà in premio ad Afrodite designandola la più bella tra le dee dell’Olimpo, ma anche la fertilità, come nell’iconografia medioevale. In seguito un ruolo cruciale lo ebbero anche gli artisti medievali e rinascimentali, come Pieter Paul Rubens (1577-1640), di cui si ricorda Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre, dove sembra proprio che il frutto che sta per essere colto sia una mela.

Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre, Pieter Paul Rubens, 1599-1600

Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre, Pieter Paul Rubens, 1599-1600

Dalla tradizione biblica la mela passò a sua volta fuori dall’ambito sacro: fu una mela posta sulla testa del figlio quella che Guglielmo Tell, leggendario eroe svizzero, dovette colpire con una freccia (leggenda su cui torneremo in futuro), ed è con una mela che la strega cattiva avvelena Biancaneve nella favola dei fratelli Grimm. Una continuità che arriva fino alla mela come simbolo di New York, ma anche della casa discografica fondata dai Beatles e all’Apple: la mela morsicata, secondo alcuni simbolo di conoscenza.

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3 thoughts on “Che frutto mangiarono Adamo ed Eva, nella Genesi?

  1. Come Testimone di Geova, conoscevo gia queste informazioni, ma non posso non complimentarmi per la semplicita e la chiarezza con cui avete presentato le informazioni su Adamo ed Eva.

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